Panettone: tradizione o innovazione?

Panettone: tradizione o innovazione?

Come ogni anno, la nostra tavola a Natale è pronta ad accogliere tante prelibatezze, tra di queste non mancheranno i dolci della tradizione: Pandoro o Panettone! A seconda dei gusti e delle usanze familiari, si predilige uno invece dell’altro. Oggi parliamo del Panettone!
Il Panettone è di origine lombarda, precisamente di Milano. Ha una base cilindrica che termina in una forma a cupola. E’ un impasto lievitato naturalmente fino anche a 48 ore, e gli ingredienti che lo compongono sono semplici e rappresentano la base della pasticceria: farina, acqua, burro, uova, a quest’ultimi si aggiungono generalmente frutta candita e uvetta.

Se alle origini il Panettone veniva prodotto solamente dai fornai e nelle pasticcerie milanesi, al giorno d’oggi possiamo degustare un ottimo panettone artigianale in tutta Italia! Ve ne presento alcuni.

 

Iginio Massari

Il primo panettone che vi presento è quello del “Maestro” della pasticceria Italia. La sua pasticceria a Brescia è stata di nuovo eletta la migliore, secondo la selezione di Gambero Rosso. Disponibile Tradizionale ed anche la versione al Cioccolato, disponibili anche online!

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Sal De Riso

Promotore della Costiera Amalfitana, Sal De Riso propone una vasta gamma di panettoni. Classico, ai fior d’arancio, frutti di bosco e crema profumata al rosmarino, farcito con pezzi all’albicocche candite e glassa alle nocciole e, non solo. Tra le varianti più apprezzate c’è il “Limoncello”, panettone farcito con crema al limoncello e bucce di limone “Costa D’Amalfi” I.G.P. Ma la versione più golosa e innovativa è sicuramente il “Millefiori” preparato con farina integrale e cereali, farcito con crema al miele millefiori e ricoperto con struffoli tradizionali. Si struffoli, avete letto bene!

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Ernst Knam

Il re del Cioccolato ha preparato il nuovo catalogo 2016. Tra sculture di cioccolato, praline e tavolette non mancano i lievitati. Knam offre alla propria clientela tre versioni di panettone: tradizionale, pere e cioccolato e, la sua versione: il Knamettone! La vena creativa del maestro dà vita e nome ad una base classica, arricchita con scaglie di cioccolato Uganda 78%,  scorzette di arancia candita e cardamomo nero.

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Roberto Rinaldini

“L’enfant prodige della pasticceria italiana” questo solo uno tra gli appellativi attribuiti a Roberto Rinaldini. L’estroso pasticcere, con i suoi coloratissimi occhiali, che abbiamo apprezzato nella veste di giudice de “il più gran pasticcere” fa della sua creatività l’arma vincente.
Lenta lievitazione naturale, rispetto delle complesse sequenze della lavorazione tradizionale, una maniacale selezione delle materie prime più pregiate, questi sono i segreti dei panettoni sfornati nel laboratorio “Rinaldini Pastry”.
Alla versione classica, Rinaldini affianca le sue varianti: EBE con zenzero candito, FICHISSIMO un panettone per intenditori, con fichi marinati allo zibibbo, UNICO con noci, prugne e gocce di cioccolato, APERO’ con albicocche e pere candite. Poi c’è il VIP della pasticceria, al cioccolato con amarene candite, scaglie di cioccolato e gianduia, solo per veri golosi!
La chicca in più è il TRILOGY un dolce esclusivo a Edizione Limitata, che racchiude tre panettoni per un totale di 3 kg per ogni occasione speciale!

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Pietro Macellaro

Sicuramente tra quelli citati non è il più noto al pubblico, specialmente televisivo, ma nel campo della pasticceria Macellaro riscuote grandi apprezzamenti. Anche la sua pasticceria rientra, per il terzo anno consecutivo, tra le migliori selezionate da Gambero Rosso! La sua Pasticceria Agricola Cilentana nasce nel cuore del Cilento, in quegli stessi luoghi in cui sono coltivate, secondo tecniche biologiche, le materie prime utilizzate per la creazione dei suoi dolci unici e sorprendenti.
Un tripudio di profumi, colori, sapori che riscontriamo anche nei suoi Panettoni, a tre lievitazioni. Tra i sapori che vi segnalo, “Arancio, Cioccolato e Lavanda” e “Melanzane, Pistacchi e Cioccolato”, rigorosamente prodotti con il proprio burro di bufala!

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Voi siete per la tradizione, o l’innovazione?

Sara (pictureyousee)

 

 

 



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