Tre muffin e un architetto, una livornese trapiantata a Firenze

Tre muffin e un architetto, una livornese trapiantata a Firenze

 

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Il mio motto è “tris mamma che trova il tempo di stare in cucina….tra un progetto e l’altro“.

Non mi poteva venire in mente frase migliore per descrivere la mia vita: incasinata, ingarbugliata, incastrata, di mamma architetto che si divide tra lavoro, scuola, feste di compleanno, lavatrici, blog, scuola calcio, passione per la fotografia, pulizie e nuove ricette.

Mi chiedo spesso come riesca a tenere tutto in piedi da anni senza mollare tutto o quasi.

Senza concedermi il lusso di un momento per me senza niente da fare. Con la voglia costante di imparare sempre qualcosa in più e di essere originale e riconoscibile, e la cosa “ganza” è che mi sono data anche una risposta.

Sono i sogni e le passioni che mi caricano di nuove energie, che mi aiutano nei momenti in cui ci sono più ostacoli e fatica che riconoscimenti, perché così mi sento viva e sento di sfruttare ogni secondo della mia vita al massimo, senza pentirmi di non aver almeno provato a farlo, senza rimpianti.

E poi ci sono i sorrisi dei miei 3 figli. Tutti maschi, Leonardo  e i gemellini  Andrea e Matteo, che mi aiutano ad alzarmi tutte le mattine piena di forze anche se la notte ho dormito poche ore….a volte pochi minuti.

In questo quadretto diabolico manca lo spazio per lo shopping, per uscire con le amiche, per andare in palestra – estetista – parrucchiere ed avere un fisico bestiale.

Attualmente sono cose che mi interessano meno, alle quali posso rinunciare, da tenere li in attesa che i miei bambini crescano un po’ e diventino più indipendenti….speriamo.

Mi sono dimenticata di dire che sono nata a Livorno e trapiantata ormai 18 anni fa a Firenze, ma resto fortemente legata al mare, ai tramonti, al pesce,al porto, al 5 e 5 ( un panino tipo francese con dentro una frittatina di farina di ceci), al quartiere “Venezia”e a quello di Antignano, alla Fortezza, tutto mi manca come l’aria e spesso devo tornare per ricaricare le pile.

Ho milioni di sogni nel cassetto.

Ogni volta che festeggio il mio compleanno mi chiedo se una vita mi basterà per realizzarli tutti, anche perché con il passare degli anni aumentano e si fanno sempre più ambiziosi.

Le mie amiche mi chiamano treno dei desideri, perché corro velocissima per poterli realizzare cercando di fermarmi alle stazioni giuste anche se a volte li vedo sfrecciare davanti e vorrei salirci.

Forse non c’avete capito niente.

Alla fine come si fa a descrivere una persona in poche righe?

Senza avere la possibilità di conoscerla veramente, guardarla mentre prepara la sua torta preferita o una cena come personal chef per 8 persone, o sotto un caschetto giallo da cantiere o mentre canta la ninna nanna tutte le sere ai suoi 3 bambini….

Angela

 



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